Il fascino e il mistero di un'isola che sembra un altro
continente.
Affascinano della Sardegna non solo l'unicità del paesaggio e
l'assoluta bellezza e varietà delle coste, ma anche i suoi tanti misteri.
Non sappiamo molto di chi ha edificato la grande reggia nuragica di
Barumini e gli oltre 7000 nuraghi che ancora oggi vediamo nell'isola e
chissà quanti altri ancora sepolti o andati distrutti nel tempo. La
prima sensazione che si prova quando si arriva sull'isola è di trovarsi in
un'altro mondo, nel quale ancora si conservano cultura, costumi e
tradizioni tanto diversi da quelli cui siamo abituati. Non v'è in
Sardegna quel che v'è in Italia, né v'è in Italia quel che v'è in
Sardegna scriveva un secolo fa un padre gesuita arrivato dal PieMonte
per insegnare all'università di Sassari. E lo scrittore inglese David
Herbert Lawrence, che nei primi del '900 girò tutta l'Italia spesso a
piedi, arrivato in Sardegna ne rimase tanto entusiasta da dedicarle il suo
libro Sea and Sardinia, nel quale scrisse: la Sardegna è fuori
dal tempo e dalla storia. Anche a noi, oggi, dopo tanto tempo,
viene spontaneo domandarci se siamo ancora in Italia, in Europa, o se non
ci si trovi in un altro mondo, forse addirittura in un altro
continente.
L'origine geologica della Sardegna.
Pur essendo come tutta l'Italia
relativamente giovane, la Sardegna conserva la storia di eventi geologici
molto antichi.
Le prime formazioni rocciose risalgono al Precambriano e
all'alto Paleozoico, 600400 milioni di anni fa, e si trovano nel Sulcis.
Sono rocce arenarie e scisti argillosi, cui si aggiungono successivamente
formazioni calcaree e dolomie, ossia rocce di dolomite, un particolare
tipo di calcare dal colore grigio-rosato. Arriviamo quindi a 300250
milioni di anni fa, nel basso Paleozoico, quando gli sconvolgimenti
vulcanici determinano la fuoriuscita di grandi masse di magma con
intrusioni di graniti, che vengono a costituire la struttura rigida
dell'isola in tutta la sua parte orientale e nell'estremo
nord-occidentale, da Capo Caccia fino a Stintino e all'Asinara. Nel
Mesozoico, che inizia 250 milioni di anni fa e vede la comparsa dei
mammiferi, affiorano calcari bianchi, argilliti, calcari marnosi e marne
di colore rosso particolarmente nella parte centro-orientale
dell'isola. Verso la fine dell'era Mesozoica, nel periodo Giurassico,
cioè circa 150 milioni di anni fa, inizia un'era di vaste sedimentazioni
che generano ampie zone pianeggianti o in leggero pendio, in particolare
il Campidano che si sviluppa dal golfo di Cagliari a quello di Oristano,
la Nurra tra il golfo dell'Asinara e Alghero, l'estremo occidentale del
Sulcis fino all’isola di Sant'Antioco. il Terziario inizia 65 milioni
di anni fa ed è caratterizzato da grandi sconvolgimenti vulcanici che
portano alla crisi di gran parte delle forme viventi, è il periodo della
scomparsa dei dinosauri. Sconvolgimenti che determinano anche l'originarsi
del corrugamento alpino ed appenninico ed il distacco dell'isola dal
continente. Ma solo con il Quaternario, iniziato 2 milioni di anni fa,
ulteriori emersioni portano alla saldatura delle masse più antiche dando
all'isola, anche in conseguenza del distacco della Corsica, la sua forma
attuale.
Il clima
La temperatura media annuale oscilla tra i 14°C e i 20°C. Durante
l'inverno la temperatura difficilmente supera gli 8°C, anche se nelle zone
montuose può scendere al di sotto dello zero. Il mese più freddo è
gennaio. In primavera si registrano temperature medie attorno ai 13°14°C,
in estate si arriva in media a circa 30° e negli altopiani all'interno si
toccano punte di oltre 40°, con una forte umidità. il mese più caldo
all'interno è luglio, mentre sulla costa per via del mare è agosto.
Le scarse precipitazioni.
La quantità media annua di pioggia che cade sulla Sardegna è assai
scarsa, soprattutto se confrontata con le altre regioni d'Italia. Le
precipitazioni si concentrano principalmente nelle zone nord occidentali,
sono sporadiche e spesso a carattere temporalesco. Le stagioni
maggiormente piovose sono fine autunno, novembre e dicembre, e l'inizio
della primavera. Non piove quasi mai a giungo e d'estate. I mesi più
asciutti sono luglio e agosto. Piove poco d'inverno, quando le
precipitazioni nelle località montuose assumono a volte carattere nevoso.
Le nevi si sciolgono però durante la stagione estiva impedendo il formarsi
di ghiacci perenni.
I forti venti che ne fanno il paradiso di velisti e surfisti.
Una caratteristica peculiare della Sardegna è la presenza quasi
costante di venti, tanto che lungo le strade capita spesso di vedere gli
alberi piegati a volte quasi fino a terra. La ventosità fa delle coste
della Sardegna una delle mete preferite da velisti e surfisti. il vento
che soffia con maggior frequenza è il maestrale, il vento freddo che
soffia con violenza da nordovest soprattutto durante il periodo invernale,
quando sulla costa occidentale arrivano anche il ponente e il libeccio.
Nel mese di giugno la tramontata e il grecale lasciano il cielo limpido e
sereno per lunghi periodi. D'estate, oltre all'immancabile maestrale,
soffia spesso anche lo scirocco, il vento caldo che arriva da sudest, che
proviene originariamente asciutto dai deserti africani e attraversando il
Mediterraneo si carica di umidità, porta quindi aria calda umida. Meno
frequente è il levante, che arriva sulla costa orientale ancora fresco ed
abbastanza umido, ma superati i rilievi scende caldo sul versante
occidentale dove provoca spesso notevoli danni alle colture.
Gli incendi.
Il forte vento che caratterizza l'isola rende facile il propagarsi
degli incendi boschivi. Come in tutta Italia anche in Sardegna,
soprattutto questi ultimi anni, sono ripresi in numero sempre maggiore gli
incendi, Giudicati per la massima parte dolosi. Da anni si era avuta
una continua progressiva riduzione del numero di incendi, per le norme che
vietavano di concedere l'edificabilità sulle aree incendiate ed imponevano
necessariamente il loro rimboschimento, imponendo tra l’altro con le
ultime norme di effettuarlo esclusivamente con vegetazione
autoctona. Poi gli incendi sono ripresi, nel 2004 sono oltre
quadruplicati rispetto all'anno precedente, cosa peraltro ampiamente
prevedibile avendo il governo Berlusconi abrogato queste norme. Un grosso
regalo alla speculazione edilizia, che ovviamente non avrebbe potuto non
approfittarne!
Informazioni in tempo reale sulle condizioni
metereologiche.
Si può aprire la pagina del Servizio Agrometrico Regionale per la Sardegna, che
fornisce le previsioni meteorologiche ed il bollettino del mare
costantemente aggiornati validi per le diverse zone e per tutta
l'isola.
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